sabato 16 maggio 2015

INCONTRO Gruppi Caritativi della Parrocchia

La parrocchia di S.Lucia, quest'anno si è data come obiettivo quello di costituire nel 2015 un gruppo Caritas Parrocchiale.
Per questo motivo, negli ultimi mesi, con alcuni rappresentanti dei gruppi caritativi operanti nel territorio della nostra Parrocchia, ho partecipato (in qualità di rappresentante del gruppo di Azione Cattolica) ad una serie di incontri formativi che si sono tenuti in via Torino.

Una delle attività che il nascente gruppo Caritas ritiene prioritaria è quella di riuscire a conoscere nel dettaglio i progetti, l'impegno e le criticità che TUTTI i gruppi caritativi della nostra Parrocchia stanno vivendo in questo momento ma soprattutto conoscere i membri dei gruppi stessi.

Per conoscersi e condividere un progetto comune, il giorno SABATO 16 Maggio è stato organizzato un incontro presso la Comunità Missionaria "PARADISO" di  Via Cattaneo, 7 a cui sono invitati TUTTI gli associati (e NON) di AC in virtù di quanto espresso nel nostro Statuto che dice: "L’Azione Cattolica Italiana, condividendo il quotidiano impegno della evangelizzazione a cui tutta la Chiesa è chiamata, intende operare affinché la comunità cristiana, attraverso la condivisione e il dialogo, sia sempre più aperta alla missione, all'annuncio, all'incontro. Quale associazione ecclesiale di laici, assicura il proprio apporto affinché nella concretezza delle condizioni storiche venga ricercato e proposto il senso vero dell’uomo e della sua dignità, i valori della vita e della famiglia, della pace e della solidarietà, della giustizia e della misericordia"

Di seguito i punti che verranno approfonditi:

La Caritas e la comunità parrocchiale

1)      La carità come dimensione fondamentale dell’esperienza cristiana.
2)      La Caritas come strumento che realizza quell'ideale. Da qui derivano alcuni aspetti della Caritas:
a)       La Caritas come animatrice delle attività caritative della parrocchia. Non il gruppo specializzato, ma il gruppo che favorisce l’impegno caritativo di tutti.
b)      La Caritas è convergere dei gruppi più che gruppo che si aggiunge agli esistenti. La bellezza della “varietà” dell’azione caritativa. Non esiste un solo modo di fare carità.
c)       Alcuni aspetti specifici della nostra comunità.
i)       Le accoglienze e il loro aspetto tipicamente “Caritas”. Le accoglienze sono diventate progressivamente gruppo specifico. E’ passato in secondo piano il loro aspetto comunitario che, presumibilmente, era più evidente nel passato. L’importanza di recuperare questo aspetto. Il come è tutto da vedere.

 La Caritas e il programma pastorale 2015-2016

1)      Le tre proposte che sono venute fuori a conclusione del nostro dibattito. Sono state messe nella bozza del programma pastorale che verrà discusso e approvato nelle ultime due riunioni del Consiglio Pastorale prima dell’estate. Se dalla nostra riunione emergeranno elementi nuovi il Pastorale li potrà recepire.
a)       La Caritas come animatrice delle attività caritative della comunità parrocchiale (vedi sopra).
b)      La eventuale collaborazione con un centro di ascolto di una parrocchia vicina.
c)       L’attenzione agli anziani.

Coordinamento e collaborazione

1)      Riunioni. Quando, dove, come. Da studiare la possibilità di una riunione comune nella quale si potrebbe ipotizzare una metodologia di questo tipo:
a)       Preghiera e breve lectio comune. Si può recitare vespro. Oppure semplicemente una preghiera diversa e poi la lectio vera e propria. Da prevedere un piccolo “itinerario” biblico da sviluppare lungo l’anno.
b)      Verifica di quello che si è fatto e di quello che si deve fare, in rapporto soprattutto al primo punto: i gruppi caritativi-Caritas che si chiedono il da farsi per sensibilizzare tutta la comunità. Si tratterebbe di adottare, grosso modo, lo stile del Consiglio Pastorale: verifica e programmazione.
c)       I gruppi si dividono, in ambienti diversi, e parlano delle loro specifiche attività.

GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE SONO INTERVENUTI !
 

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