Carissimi adulti, genitori, singoli… ma sopratutto laici…
vi invitiamo con congruo anticipo al campo adulti 2015.
Come al solito ci ritroveremo alla Casa Stella Mattutina di Rota Imagna da Venerdì 4 settembre a domenica 6 settembre 2015.
Il tema del campo è relativo a cosa significhi vivere una Chiesa e un’associazione in uscita, lasciandoci sollecitare dagli interventi di Papa Francesco e dal prossimo convegno ecclesiale della Chiesa italiana di Firenze 2015.
ISCRIZIONI ON LINE AL LINK http://goo.gl/forms/OVkrGCahst
O TELEFONICHE IN CENTRO DIOCESANO 035239283
giovedì 21 maggio 2015
sabato 16 maggio 2015
INCONTRO Gruppi Caritativi della Parrocchia
La parrocchia di S.Lucia, quest'anno si è data come obiettivo quello di costituire nel 2015 un gruppo Caritas Parrocchiale.
Per questo motivo, negli ultimi mesi, con alcuni rappresentanti dei gruppi caritativi operanti nel territorio della nostra Parrocchia, ho partecipato (in qualità di rappresentante del gruppo di Azione Cattolica) ad una serie di incontri formativi che si sono tenuti in via Torino.
Una delle attività che il nascente gruppo Caritas ritiene prioritaria è quella di riuscire a conoscere nel dettaglio i progetti, l'impegno e le criticità che TUTTI i gruppi caritativi della nostra Parrocchia stanno vivendo in questo momento ma soprattutto conoscere i membri dei gruppi stessi.
Per conoscersi e condividere un progetto comune, il giorno SABATO 16 Maggio è stato organizzato un incontro presso la Comunità Missionaria "PARADISO" di Via Cattaneo, 7 a cui sono invitati TUTTI gli associati (e NON) di AC in virtù di quanto espresso nel nostro Statuto che dice: "L’Azione Cattolica Italiana, condividendo il quotidiano impegno della evangelizzazione a cui tutta la Chiesa è chiamata, intende operare affinché la comunità cristiana, attraverso la condivisione e il dialogo, sia sempre più aperta alla missione, all'annuncio, all'incontro. Quale associazione ecclesiale di laici, assicura il proprio apporto affinché nella concretezza delle condizioni storiche venga ricercato e proposto il senso vero dell’uomo e della sua dignità, i valori della vita e della famiglia, della pace e della solidarietà, della giustizia e della misericordia"
Di seguito i punti che verranno approfonditi:
La Caritas e la comunità parrocchiale
1)
La carità come dimensione fondamentale
dell’esperienza cristiana.
2)
La Caritas come strumento che realizza
quell'ideale. Da qui derivano alcuni aspetti della Caritas:
a)
La Caritas come animatrice delle attività
caritative della parrocchia. Non il gruppo specializzato, ma il gruppo che
favorisce l’impegno caritativo di tutti.
b)
La Caritas è convergere dei gruppi più che
gruppo che si aggiunge agli esistenti. La bellezza della “varietà” dell’azione
caritativa. Non esiste un solo modo di fare carità.
c)
Alcuni aspetti specifici della nostra comunità.
i)
Le accoglienze e il loro aspetto tipicamente
“Caritas”. Le accoglienze sono diventate progressivamente gruppo specifico. E’
passato in secondo piano il loro aspetto comunitario che, presumibilmente, era
più evidente nel passato. L’importanza di recuperare questo aspetto. Il come è
tutto da vedere.
La Caritas e il programma pastorale 2015-2016
1)
Le tre proposte che sono venute fuori a
conclusione del nostro dibattito. Sono
state messe nella bozza del programma pastorale che verrà discusso e approvato
nelle ultime due riunioni del Consiglio Pastorale prima dell’estate. Se dalla
nostra riunione emergeranno elementi nuovi il Pastorale li potrà recepire.
a)
La Caritas come animatrice delle attività
caritative della comunità parrocchiale (vedi sopra).
b)
La eventuale collaborazione con un centro di
ascolto di una parrocchia vicina.
c)
L’attenzione agli anziani.
Coordinamento e collaborazione
1)
Riunioni. Quando, dove, come. Da studiare la
possibilità di una riunione comune nella quale si potrebbe ipotizzare una
metodologia di questo tipo:
a)
Preghiera e breve lectio comune. Si può recitare vespro. Oppure semplicemente
una preghiera diversa e poi la lectio vera e propria. Da prevedere un piccolo
“itinerario” biblico da sviluppare lungo l’anno.
b)
Verifica di quello che si è fatto e di quello
che si deve fare, in rapporto soprattutto al primo punto: i gruppi
caritativi-Caritas che si chiedono il da farsi per sensibilizzare tutta la
comunità. Si tratterebbe di adottare,
grosso modo, lo stile del Consiglio Pastorale: verifica e programmazione.
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