domenica 9 settembre 2012

Da DON ANDREA...

Care famiglie,
questa sera si è tenuto un piccolo iniziale incontro sulla preparazione del rinfresco di saluto e quello di accoglienza di don Attilio e don Maurizio (23 e 29 settembre). Si è proposto che ogni gruppo della parrocchia abbia il mandato di preparare qualcosa per il rinfresco e si è pensato di chiedere alle famiglie di preparare il salato (mozzarelline in ciottola, frittatine, formaggio tagliato, olive in vassoio, pomodorini in ciottola, frutta e spiedini di frutta....)
La referente da contattare e a cui far sapere la propria disponibilità (quando e cosa) è la Ella Zanini (338-4269479) con la Marta Greselin (346-2101151). Vi chiedo di contattare entro e non oltre MERCOLEDì 19 SETTEMBRE dando la vostra disponibilità. Più siamo meno lavoro ci sarà e più la festa sarà bella.


Sentito don Attilio si riconferma l'idea del sagrato per il rinfresco della messa del suo saluto alla comunità, ma usando anche gli spazi del giardino per allargare la gente. Don Attilio dice che invitando la gente al Centro molti saranno al Tempio a salutarlo e poi andranno via mentre quelli al Centro aspetterebbero troppo a lungo .... quindi preferisce mantenere lo spazio del sagrato, ma ripeto usando anche il giardino.

Grazie della disponibilità a tutti,
don Andrea
Grazie di cuore,

Saluti

Tempo di saluti in tutti i sensi. Ci salutiamo dopo un lungo periodo di vacanza che ci ha visto parzialmente lontani. Ci prepariamo a salutare una persona importante per il nostro cammino di fede sia come membri della comunità di S.Lucia ma anche a titolo personale. Ci prepariamo a salutare un nuovo compagno di strada, che ci accompagnerà nei prossimi giorni a crescere come gruppo e come adulti nella fede.

Per le modalità vi invito a leggere il calendario e farsi avanti per eventuali adesioni per facilitare l'assegnazione dei compiti organizzativi.
Quindi ... CIAO e a presto.

sabato 1 settembre 2012

Nuove sfide per un nuovo anno associativo

L'Anno della Fede, il Concilio, una nuova attenzione per gli insegnanti, gli studenti e gli educatori, il giro nelle regioni per parlare di associazione e famiglia. L'Ac si prepara ad un anno associativo ricco di sfide. Franco Miano
tratto da Segno - Giugno 2012

Il nuovo anno associativo si inserirà e sarà orientato dal cammino tracciato da tre grandi punti di riferimento che, attorno a un singolare convergere di ricorrenze, ci sono proposti dalla Chiesa universale: l’indizione dell’anno della fede, in occasione dei vent’anni dalla pubblicazione del Catechismo della Chiesa cattolica, il Sinodo dei vescovi sulla nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana e la ricorrenza del cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II, che l’ 11 ottobre prossimo l’Azione Cattolica ricorderà in Piazza San Pietro, dove, come cinquant’anni fa, ci ritroveremo per un momento di festosa presenza e di preghiera, così come avverrà anche nelle diocese italiane.
L’intreccio di questi eventi e di queste ricorrenze rappresenta, per la nostra associazione come per la Chiesa tutta, un’occasione preziosa per rinnovare il nostro impegno ad educare alla fede e andare sempre più alle radici del nostro essere cristiani, per lasciarci interrogare in profondità dall’esperienza della fede, ma anche per cercare di trovare nuove parole con cui raccontarne la “bellezza e la forza” (Benedetto XVI) alle persone.

La fede è un dono grande, che non possiamo tenere per noi, è un dono grande fatto per essere condiviso. Bisogna dunque percorrere sempre nuove strade di prossimità alla vita delle persone, per poter dire loro la gioia e la speranza di un’esistenza illuminata dalla Parola, di un’esistenza resa più piena, più profondamente umana dall’adesione a Cristo. In questo cogliamo l’importanza e l’urgenza di un anno in cui cercare innanzitutto di “riscoprire” la nostra fede, per poterla meglio condividere con chi ci vive accanto,  con le nuove generazioni, con tutti coloro che sono alla ricerca di Dio. Un anno in cui riflettere, studiare, discutere, pregare per lasciarci illuminare e per cercare di ascoltare e di parlare alla vita delle persone. Un compito che ci interpella in modo specifico come laici, e ancora più come laici associati, corresponsabili non singolarmente, ma insieme, della missione evangelizzatrice della Chiesa per il mondo. In quest’ottica, il richiamo al Concilio, ai suoi testi fondamentali da far conoscere/ri-conoscere, non può che costituire, un punto di riferimento essenziale: come sempre, ma in modo ancor più forte ora che lo scandire del calendario ci invita a ricordarne l’avvio.