Dovrebbe essere questione di giorni. Forse già dopo Natale la diocesi di Bergamo potrebbe avere il suo nuovo vescovo.
La “proroga ” ufficiosa concessa dal Vaticano a monsignor Roberto Amadei, alla guida della Chiesa orobica dal 1992 e dimissionario dal febbraio scorso per aver raggiunto il limite canonico dei 75 anni, è, di fatto, scaduta il 24 ottobre, chiusura dell’Anno dedicato a Papa Giovanni XXIII. E, come sempre quando si avvicinano gli avvicendamenti, s’infittisce la ridda di voci sul nome del possibile successore. Da tempo il più accreditato pare essere quello di monsignor Francesco Beschi, 57 anni, bresciano e vescovo ausiliare nella città della Leonessa.
Nei corridoi di Curia, in Città Alta, l’opzione non sembra però convincente e, da qualche settimana, si fa il nome di monsignor Luigi Negri, vescovo di San Marino-Montefeltro. E poi ci sarebbe l’outsider degli ultimi giorni, monsignor Antonio Lanfranchi, 62 anni, dal 2004 alla guida della diocesi di Cesena-Sarsina. Ma l’insediamento episcopale tutto sommato recente a far ritenere “improbabile”, secondo ambienti a lui vicini, un suo imminente avvicendamento.
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